Domenico Loparco-Loparco Project-IL DISCO-LA BAND-

Durante tutti questi anni ho sempre suonato con tanti
musicisti,cover band,tour(e lo sto ancora facendo) e chi piu’ ne ha…..piu’ ne
metta.Giunti nel 2004,XXI secolo,"COLLEZIONE"primavera estate,dopo
tanti studi e peripezie,mi sono DECISO:HO VOLUTO
FARE UN DISCO TUTTO MIO.Yeah!!!!!!!!!!!!!!!!
Interno copertina&Credits

Rear&Front copertina


[(Mah.....!!!)]
........ALLORA......
Vi racconto la storia del mio
disco?
Eh va beh,solo per questa
volta,pero’!!!!
Dunque,ricapitoliamo:
come avrete capito(qualcuno lo
sa gia’….purtroppo),io sono un
bassista.
Un bel giorno,tanto tempo fa,mi
compro un computer ed incomicio
a"giocare"con qualche
programma
musicale,diciamo…..quei
programmini dell’epoca della
pietra ma molto funzionali ed
immediati.
Non so usare benissimo il
computer,pero’…….nel mio piccolo,col
passar degli anni e con l’aiuto di tanti
amici,sono riuscito ad ottenere buoni
risultati a livello di HomeRecording.
Il problema maggiore,pero’,sorto quando
dall’utilizzo di suoni finti,loop,campioni
etc,sono passato a suonare qualcosa
con le mie mani,cioe’con il mio
strumento……IL BASSO ELETTRICO!!!!
Mamma mia!Aiuto(^]àèé°§ù§§ù^&+*’?).
Vi posso garantire che non e’ stato molto
semplice!!!
Allora,munito di tanta buona volonta’,non
sapendo suonare le tastiere,la
chitarra(me laminicavicchio) e neanche
la batteria,ho deciso di
comporre,arrangiare e registrare i miei
pezzi……SOLO CON IL BASSO
ELETTRICO!!!!
Avevo comunque a portata di mano il
numero di tel di Villa Baruzziana(osp.per
casi di "esaurimento medio alto")!
Alla luce di tutto questo,ho incominciatoa dire:le chitarre,gli accordi,le
melodie,gli arpeggi e quant’altro li
registrero’con il basso!!!!!!!!Ma va l’ah!!!
E le linee di basso?Domanda idiota…….
MA CON IL BASSO,naturalmente!!!!!!!
N.B.:mi sono spesso sentito dire:
"Il basso qual è? Quello che fà dum dum?"
"L'assolo di basso non era chissacché. Certo...con quattro corde che poteva fare..."!!!!!!!!!!!
Fine della prima parte!Attenzione,pero':BEAUTIFUL,in confronto,come durata e'paragonabile ad uno spot pubblicitario!!!!!!!!!CONTINUA..............
Ma cosa dicono di me?GRAZIE RAGAZZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


MAIL DI CHRISTIAN FAVARIN,UN MIO CARISSIMO ALLIEVO DI MODENA:
... e mica volevo mettere in dubbio il tuo programma!!!!!! E' che non so
quanto sono "gnucco" (dialetto veneto: in sintesi uno che, puoi insisterci
quanto vuoi, tanto non ci salta fuori). No, no, la differenza la sento, ma
hai ragione, la cosa che mi manca è imparare a suonare. Mi piace poi l'idea,
come dicevi l'ultima volta, di apprendere l'arte dell'accompagnamento...
Sul tuo metodo (che vale per imparare il linguaggio della musica come a
insegnare a scrivere a un bambino: ti assicuro che l'approccio che ci sta
sotto è molto molto simile): molti, secondo me (ad esempio, il maestro da
cui sono stato per due mesi 'anta anni fa), fanno l'errore di considerare la
teoria come un elemento che per forza di cose deve precedere la pratica.
Senza rendersi conto che è nata prima la pratica e poi si è teorizzato su di
essa, e non a caso. Come dici tu, tutti siamo in qualche modo "musicali"
(facciamo le divisioni, battiamo il tempo, usiamo i toni e i volumi...),
così come siamo un po' fisici, matematici e, miracolo, impariamo a parlare
senza che nessuno ci faccia lezione. Poi, un bel giorno, arriva uno che ti
dice: "smetti di fare quel che hai sempre fatto perché adesso dobbiamo
partire dalla teoria...". Gran cazzata: ho fatto in aula 10 anni di inglese
senza saperne una mazza, mentre mio zio emigrato in Australia ne sapeva più
di me dopo un mese...
In sintesi: il bisogno della teoria deve nascere dalla pratica, per capire
quel che fai già, fare un passo più in là, migliorarti, imparare un
linguaggio per comunicare con gli altri (come ad esempio una convenzione
come sono le note in uno spartito). Dal punto di vista didattico tutto
riesce meglio quando uno si rende conto "vivendolo" che deve sapere (quindi
studiare) qualcosa per migliorare...
Insomma, te l'ho raccontata un po' così, ma ci sono libri alti come me che
la raccontano molto meglio: c'è chi lo chiama "apprendimento esperienziale",
chi "ciclo dell'apprendimento dall'esperienza"....ma, secondo me, tu ci sei
dentro in pieno: esperienza (noi studiamo sullo strumento) e ogni tanto
mettiamo mano alla carta per sistemare quel che si è fatto. Almeno, io la
vivo così....e poi, tutte le tue insistenze a "sentire la musica" più che a
leggerla. E tutto questo nonostante tu la conosca a menadito... Secondo me
ci sono ancora fior di tuoi colleghi che fanno appoggiare lo strumento al
muro e giù con tonnellate di solfeggio... come se, senza il do-re-mi, uno
non potesse suonare: poi, se vuoi fare certe cose, vedrai che dal do-re-mi
ci devi passare.
Scappo adesso: stammi bene. Ci sentiamo presto, anche via mail...
altrimenti, a giovedì.
Cristian Favarin

1 Commenti:
Looks nice! Awesome content. Good job guys.
»
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